MECCANICHE DEL RAPIMENTO
Nei fenomeni di rapimento alieno sembrano esserci delle costanti: una di queste riguarda senz'altro il fenomeno della paralisi agli arti. Incominciamo col dire che la grande maggiornaza delle adduzioni avviene nelle ore notturne, spesso nella camera della persona rapita che viene letteralmente prelevata dal suo stesso letto.
Molte testimonianze hanno parlato di un fenomeno fisico che rende una o più pareti della camera da letto luminose e poi trasparenti e in qualche modo "attraversabili". L'alieno penetra nella stanaza dal muro divenuto come liquido e la persona sdraiata nel letto spesso assiste impotente alla scena. Sembra che in questi momenti la coscienza si trovi in un normale stato di veglia ma il corpo non risponde: c'è una strana energia che blocca gli arti del soggetto indipendentemente dalla sua volontà di reagire o fuggire.
Molti detrattori del fenomeno ufologico hanno ascritto questo stato fisico ad una normale paralisi ipnagogica, stato cioè di dormiveglia, nel quale c'è un'atonia muscolare dovuta al sonno e ciò motiverebbe anche l'insorgenza di visioni. Il fatto è che molte volte i soggetti riescono a fare dei leggeri movimenti ed a interagire con l'ambiente e la mattina successiva si sono trovate le prove di questa interazione con ad esempio i medesimi oggetti spostati.
Un altro aspetto che contraddice l'ipotesi ipnagogica è la costanza delle visioni che sembrano tutte descrivere la medesima situazione.